sabato 28 settembre 2024

Deterrente

Deterrente [de-ter-rèn-te] agg., s. 1. agg. Che distoglie, dissuade dal compimento di qualcosa perché impaurisce. 2. s.m. Complesso di armamenti di un paese che per il suo potenziale distruttivo è considerato particolarmente temibile. 3. s.m. fig. Ciò che, incutendo timore, trattiene dal fare qualcosa.

Etimologia: dall'inglese deterrent, a sua volta dal latino deterrens, participio presente di deterrere, "distogliere", composto da de, suffisso che indica allontanamento, e terrere, "spaventare, terrorizzare".



Immagine liberamente disponibile su Pexels sotto licenza Creative Commons Zero.
Foto di Chris K da Pexels


Di tanto in tanto, nel condominio dove abitavano, qualche piano al di sopra dell'eterna caligine che formava un tappeto candido su Avyon City, risuonava un grido di donna.
– Celine, torna subito qui! – sbottava la voce, e subito dopo: – Non osare! No! Torna indietro, guarda che se ti prendo, ti tarpo le ali!
– Eccola che parte di nuovo – commentava allora il vecchio Umar, appoggiato alla balaustra del terrazzo a godersi la brezza del tardo pomeriggio, nel seguire la figuretta della giovane Gargoyle che si lanciava nel vuoto dal terrazzo che sporgeva due piani più in alto e poi planava sopra la caligine. – Chissà dove se ne va stavolta.
Umar abitava lì da una vita, e quando le grida avevano iniziato a turbare i suoi quieti pomeriggi ne era stato infastidito; ma poi, con l'andare del tempo, aveva incominciato a trovare la scenetta divertente. Qualche volta scommetteva con i vicini su quale nuova minaccia avrebbe messo in campo la madre esasperata a far da deterrente ai voli della bambina disobbediente. Erano, comunque, immancabilmente sempre fiato sprecato.
– Se l'è voluto lei – commentava Umar, rivolto al vicino a distanza di un terrazzo. – Con un nome del genere, è un miracolo che non sia già scappata a far danni fuori dalla Bolla.
– Già – concordava il vicino. – In tutto e per tutto una Celine, non c'è dubbio.
Erano passati secoli, ma la ricordavano tutti la storia. Le città-sotto-l'acqua avevano avuto l'oceano a proteggerle, e un intero arsenale di ingegneri e di armi tecnologiche, eppure nemmeno quel deterrente era bastato a fermare i piani e la spavalderia di quell'altra Celine, quella delle leggende.

Nessun commento:

Posta un commento